Iniziativa di solidarieta’ abbinata al linux day 2008.
Il sistema educativo pubblico peruviano è considerato uno dei peggiori dell’America Latina. Il tasso ufficiale di analfabetismo è del 9,3%, ma in provincia tale dato è molto più alto. Nella Regione del Cuzco raggiunge una media del 18% con punte del 49% in alcune aree rurali. I programmi ufficiali poi sono totalmente standardizzati e non tengono conto delle differenze etniche, linguistiche, culturali, presenti nel Paese; ancor meno si fanno distinzioni tra la realtà della grande metropoli e delle aree rurali andine o amazzoniche. Per i bambini/e lavoratori/trici, che in questo Paese si stima siano circa 2 milioni, di cui trecentomila impiegati in attività lavorative a rischio (lavoro in miniera, lavoro domestico, vendita ambulante nelle strade cittadine), non ci sono programmi ufficiali e percorsi educativi specifici, che tengano conto delle loro condizioni, della loro esperienza di vita, dei saperi di cui sono portatori proprio grazie al lavoro che svolgono o hanno svolto. In difesa del diritto all’educazione ed in risposta a questa difficile problematica alcune istituzioni e associazioni locali hanno deciso di sperimentare nuove forme di insegnamento e percorsi educativi diversi. E’ importante notare che il Perù è un paese plurilingue, dove, a fianco dello spagnolo nelle zone andine circa 3 milioni di persone parlano il quechua e 400.000 persone l’aymara.
L’associazione “Yanapanakusun” (www.yanapanakusun.org) è un’organizzazione non governativa senza fini di lucro, nata nel 2001 a Cusco (Perù) con l’obiettivo di appoggiare lo sviluppo integrale delle lavoratrici domestiche. Al suo interno l’associazione ha individuato diverse linee di lavoro che fanno capo a differenti programmi: Il programma Caith, sorto nel 1994, il cui obiettivo è quello di fornire un servizio educativo e di accoglienza a bambine, adolescenti e giovani lavoratrici domestiche provenienti in gran parte dalle frazioni rurali contadine della zona andina peruviana. Al suo interno poi Caith ha una serie di interventi specifici quali:
All’interno del progetto “Maria Angola” l’obiettivo del progetto è la raccolta di fondi per coprire le spese dello stipendio di un insegnante. L’ obiettivo principale del progetto è quello di garantire l’ istruzione delle bambine che frequentano la scuola “Maria Angola”, altrimenti messa a rischio dalla mancanza di risorse economiche. Si cercherà di garantire un servizio educativo di qualità a questo settore sociale “invisibile”, perché rinchiuso nelle case dei datori di lavoro, che spesso impediscono alle bambine e adolescenti di uscire e in alcuni casi arrivano ad estremi di schiavitù e/o violenza. Questa idea alternativa di adozione di un insegnante nasce dalla convinzione che l’istruzione delle bambine possa garantire loro una prospettiva di vita migliore e d’altro canto che questo progetto possa essere fonte di stimolo e riflessione per gli studenti delle nostre scuole, per far capir loro che l’istruzione in altri paesi del mondo è spesso una conquista non così semplice da realizzare.
Bambine e adolescenti lavoratrici domestiche
La raccolta fondi è legata a donazioni e sottoscrizioni
Costo di un insegnante al mese : € 280
Per statuto, ASoC ha l’obbligo di inviare a tutti i soci i resoconti delle attività dell’Associazione
Associazione Solidarietà e Cooperazione - A.So.C. Onlus Corso Fogazzaro 21 - 36100 Vicenza
Codice Fiscale 95026380246 - tel 0444.326360 - fax 0444.545876 - cell 333.3826587
sito: www.asoc.it - email: asoc@asoc.it - skype: asocitalia
Ricordati di scrivere sulla causale: “linuxday, adotta un insegnante”.