[Lugvi-fans] class action per windows non usato
Andrea Lazzarotto
andrea.lazzarotto a gmail.com
Mar 25 Gen 2011 08:35:36 CET
Il giorno 25 gennaio 2011 08:12, Mattia Zonta <zontaotim a gmail.com> ha
scritto:
> Se non sbaglio ora, se si compra un DELL con Windows preinstallato, la
> clausola sul software dice che se non accetti l'EULA devi riconsegnare il
> dispositivo (quindi tutto il pc!).
>
Anche prima pareva dicesse una cosa del tutto simile (in modo assolutamente
ambiguo). In realtà una clausola di questo tipo è vessatoria ai sensi del
codice del consumo e del c.c., ma al giudice non è sembrato interessare...
Ti riporto lo stralcio dal foglio di deduzioni scritto dal mio avvocato e
depositato agli atti (a nulla è servito, ma il contenuto è oltremodo
eloquente):
A) La clausola in questione, innanzitutto, è vessatoria e pertanto
inefficace. A mente dell’art.
33, comma 1°, lett. b) del Codice del consumo, si presume vessatoria la
clausola che per
oggetto o effetto di “escludere o limitare le azioni o i diritti del
consumatore nei confronti del
professionista in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento
inesatto da parte
del professionista”. Con tale clausola, infatti, si limita il diritto di
scelta del consumatore tra
l’eventualità di tenersi il prodotto hardware, munendolo di un proprio
sistema operativo, e la
necessità di dover restituire l’intera soluzione hardware / software. Nel
caso concreto, il
resistente Lazzarotto era interessato proprio a tenere il computer,
restituendo il software che
non è di alcuna utilità per lui. Va ricordato che l’art. 1492 cod. civ.
consente espressamente
all’acquirente, in caso di compravendita, di scegliere tra la risoluzione
del contratto o la
riduzione del prezzo (è la famosa azione quanti minoris, conosciuta anche
agli antichi romani) in
caso di circostanze che rendono parzialmente priva di utilità la cosa
oggetto di transazione.
Analogamente, l’art. 1578 cod. civ., dettato in materia di locazione,
prevede che il conduttore
possa scegliere, in caso di vizi nella cosa locata, se chiedere la
risoluzione del contratto ovvero
una riduzione del corrispettivo pattuito. Con la clausola in questione si
vorrebbe privare dunque
il consumatore di un suo preciso diritto riconosciutogli dalla legge.
La legge italiana è una delle migliori del mondo e anche una di quelle
applicate peggio.
Ciao.
--
*Andrea Lazzarotto*
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